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Via libera in Stato-Regioni al Piano nazionale vaccini 2023-2025 e al Fascicolo sanitario elettronico

4 agosto - Semaforo verde alla nuova versione del Fascicolo sanitario elettronico dove sarà contenuta la storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. Potrà essere consultato dagli operatori sanitari anche in caso di accesso in emergenza ad una struttura sanitaria. All'ultimo istante e a sorpresa approvato anche il nuovo Piano vaccini dopo che Mef e Regioni hanno raggiunto l'accordo su possibili risorse aggiuntive.

Va in porto, grazie al via libera dell’ultima seduta della Conferenza Stato Regioni prima della pausa estiva, il nuovo decreto di Salute, Mef e Innovazione tecnologica sul Fascicolo sanitario elettronico, che definisce quali dati sanitari conterrà il Fse 2.0, chi dovrà inserirli e da chi potranno essere consultati.

Nel Fascicolo sarà contenuta la storia clinica dell’assistito e la sua situazione corrente conosciuta. Potrà essere consultato dagli operatori sanitari anche in caso di accesso in emergenza ad una struttura sanitaria.

Sul punto le Regioni hanno dato l’ok con la raccomandazione di una celere adozione di un successivo decreto “che ampli i contenuti indicati nell’articolo 3 “Contenuti del FSE” dello schema di decreto in oggetto, al fine di tenere conto dei documenti clinico sanitari, ad oggi già resi disponibili da alcune Regioni e Province Autonome, per l’erogazione dell’assistenza territoriale e la presa in carico dei pazienti cronici/fragili (quali a titolo esemplificativo: il Piano di Assistenza Individuale (PAI) e/o i Piani di cura personalizzati, i Piani terapeutici, le schede paziente relative all’assistenza domiciliare, residenziali e semiresidenziale, la documentazione del percorso nascita); che preveda la possibilità anche per altre professioni sanitarie di poter accedere al FSE in consultazione per finalità di cura, limitatamente alle informazioni necessarie in relazione allo svolgimento delle rispettive mansioni ed al tempo in cui si articola il processo di cura stesso”.

Ma non solo Fse, a sorpresa all'ultimo momento è stato inserito come fuori sacco anche il Piano nazionale vaccini 2023-2025 che dopo mesi di tira e molla tra Mef e Regioni è stato finalmente approvato (vedi testo con tutte le novità). Il Mef ha infatti accolto l'ultima modifica chiesta dalle Regioni che lamentano come per l'attuazione del Piano servono più risorse.

“All’attuazione della presente Intesa - si legge - si provvede nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ferma restando l’attivazione del monitoraggio previsto nel Piano, ivi compreso il monitoraggio della spesa, funzionale ad assicurare le successive valutazioni politiche del Governo, in ordine comunque alla congruità delle risorse a disposizione e per valutare la possibilità di reperire ulteriori risorse in caso di eventuali maggiori costi. Alla ripartizione del finanziamento degli eventuali maggiori costi vaccinali accedono tutte le Regioni e le Province Autonome, in deroga alle disposizioni legislative che stabiliscono per le Autonomie speciali il concorso regionale e provinciale al finanziamento sanitario corrente.”

 

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