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Assistenza alla gravidanza integrata, pubblica e gratuita ispirata alle Linee Guida Nazionali per la Gravidanza Fisiologica del 2010. L’esempio della AUSL di Pescara.

10 gennaio. La AUSL di Pescara in pochi anni è divenuta una realtà virtuosa ed esemplificativa di assistenza integrata, pubblica e gratuita, alla gravidanza attraverso una graduale implementazione di un modello ispirato alle Linee Guida Nazionali per la Gravidanza Fisiologica del 2010. Si è passati da solitari percorsi assistenziali pubblici in sede consultoriale, spesso incompleti nell'organizzazione, nel personale e nei mezzi tecnologici dedicati, associati ad attività ambulatoriali ostetriche e ginecologiche non funzionalizzate in sede ospedaliera e distrettuale, a percorsi assistenziali organizzati, completi e integrati tra territorio (consultori e distretti) e ospedali.

Il Percorso Nascita, nato dall'impulso organizzativo della UOC di Ostetricia e Ginecologia diretta dal Dr Maurizio Rosati, è stata la risposta al progetto regionale dell'Agosto 201O "Programma di continuità assistenziale territorio-ospedale per la mamma e il bambino" e agli accordi presi tra governo e regioni in occasione della conferenza stato regioni del Dicembre 201O.

Il primo passo è stato quello di realizzare un modello ospedaliero completo di presa in carico della gravidanza che prevedesse percorsi  assistenziali differenziati per gravidanze a basso e ad alto rischio. Contestualmente è stato attivato e offerto a tutte le donne afferenti al Percorso Nascita il servizio di Screening del primo trimestre. II programma di screening, realizzato secondo le direttive della Fetal Medicine Foundation, viene eseguito solo da medici accreditati e garantendo la certificazione e il controllo di qualità del laboratorio analisi della ASL. L'UOC di Ostetricia  e Ginecologia di Pescara si è inoltre dotata di un Servizio di Diagnosi prenatale in grado di offrire tutte le metodiche di diagnosi disponibili, compresa la villocentesi che, fino al 2011, non veniva eseguita in tutto ilterritorio regionale.

Questo ci ha permesso di adeguarci agli standard internazionali e di rendere efficiente il sistema di screening e diagnosi prenatale, riducendo a meno del I 0% iltasso delle diagnosi invasive con una accuratezza superiore al 90% nella identificazione delle patologie cromosomiche. Inoltre l'ecografia di screening del primo trimestre è stata offerta gratuitamente, anticipato di fatto gli obiettivi di assistenza contenuti nei nuovi LEA 2016.

In un secondo tempo L'Azienda ASL di Pescara si è presa carico del progetto coinvolgendo anche i Responsabili delle attività Consultoriali e Distrettuali nella realizzazione di un percorso assistenziale integrato alla gravidanza, fondato sulla valorizzazione delle competenze professionali territoriali e ospedaliere e sulla ottimizzazione degli spazi e delle risorse tecnologiche aziendali. Da Luglio 2014 è stato realizzato in maniera compiuta il programma di "Tutela della Maternità e Promozione dell'Appropriatezza del Percorso Nascita" coinvolgendo i tre presidi ospedalieri aziendali (Pescara, Penne e Popoli), i Distretti sanitari e i Consultori familiari di tutto ilterritorio della ASL.

L'assistenza alla gravidanza a basso rischio è stata affidata esclusivamente ai Consultori familiari, adeguati nei numeri, nelle modalità organizzative e negli organici, grazie anche ad una ridefinizione dei ruoli e delle competenze dell'ostetrica. Le ecografie di screening di primo livello vengono erogate nei Distretti sanitari e negli ambulatori ospedalieri. La diagnosi ecografica di secondo livello e la gestione

delle gravidanze ad alto rischio è stata centralizzata nell'ospedale di Pescara. A termine di gravidanza tutte le gravide accedono in ospedale con una presa in carico differenziata in base ad eventuali condizioni di rischio palesate nel corso della gestazione. E' stato anche istituito un ambulatorio dedicato per la valutazione e presa in carico di tutte le donne che dovranno eseguire un taglio cesareo. La dislocazione del Percorso Nascita sul territorio ha permesso di ottenere la massima equità di accesso ai servizi, di garantire la continuità assistenziale, l'umanizzazione del percorso e la realizzazione di reti dedicate al tema materno-infantile. Tra tutti i progetti attuati ci sono i corsi di accompagnamento alla nascita, gratuiti, sul territorio, in collaborazione con i punti nascita e il progetto di continuità assistenziale per favorire le dimissioni protette delle puerpere e dei neonati mediante la ripresa in carico da parte del consultorio familiare e del pediatra di libera scelta. Il nuovo modello operativo è stato accolto con grande favore dalle gestanti e il numero delle gravide che scelgono di iniziare il loro Percorso Nascita presso i Consultori sta aumentato in modo esponenziale.

L'OUC di Ostetricia si è dotata di un Centro per la Diagnosi e Cura delle patologie materno-fetali diventando un riferimento non solo per il territorio della ASL, ma anche per tutto il territorio regionale. Inoltre, per sopperire all'assenza nella Regione Abruzzo di strutture e competenze dedicate alla cardiologia e cardiochirurgia pediatrica, la rete territoriale si è stata estesa anche a livello sovra regionale. L'assistenza al feto e al neonato cardiopatico è gestita in associazione con i cardiologi e cardiochirurghi dell'ospedale Salesi di Ancona, mediante consulenze pre e post-natali in regime di Convenzione e, recentemente, attraverso l'istituzione di un programma di teleconsulto.

Dal 2015 l'ospedale di Pescara è diventato l'unico Punto Nascita Aziendale, dopo la chiusura di quello di Penne, permettendo una migliore uniformità delle procedure e della qualità di assistenza. Si è ottenuta una notevole riduzione della percentuale dei tagli cesarei inappropriati, nonostante una alta percentuale di concentrazione di patologia ostetrica proveniente da tutto il territorio regionale e tenendo conto che Pescara è anche l'unico ospedale della regione che è dotato della chirurgia pediatrica. Quest'anno, a fronte di una previsione di numero di parti superiore a 2200, il tasso di tagli cesarei primari si è ridotto al 18%  ca. del totale. Attualmente ulteriori obiettivi di miglioramento dell'assistenza sono rivolti all'adozione di strumenti di collegamento e comunicazione tra le diverse strutture ospedaliere e territoriali e all'attuazione di programmi di formazione. In ottemperanza ai nuovi LEA 2016 stiamo provvedendo all'accreditamento di un maggior numero di operatori per lo screening ecografico del primo trimestre. E' inoltre in atto un programma di formazione ostetrica aziendale mediante l'utilizzo di simulatori che verrà impiegato anche nello svolgimento di audit dei casi più complessi.

 

 

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